Festival della Cultura Creativa – Le banche in Italia per i giovani e il territorio

loghiManifesto-Che-CapolavoroCHE CAPOLAVORO! 

Il patrimonio culturale europeo come radice di memoria, identità, dialogo, coesione, creatività, futuro.

Il tema che farà da filo conduttore per tutte le iniziative della V edizione è legato direttamente all’anno Europeo del Patrimonio Culturale (Decisione EU del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 maggio 2017), che definisce il patrimonio culturale come: una fonte condivisa di memoria, comprensione, identità, dialogo, coesione e creatività […] che abbraccia un ampio spettro di risorse ereditate dal passato, in tutte le forme e gli aspetti – materiali, immateriali e digitali – inclusi i monumenti, i siti, i paesaggi, le competenze, le prassi, le conoscenze e le espressioni della creatività umana, nonché le collezioni conservate e gestite da organismi pubblici e privati.

Se parliamo di patrimonio culturale non possiamo che parlare di arte e come ci ricorda Gillo Dorfles, in uno dei suoi scritti, il sinonimo di arte in greco è téchne (da cui deriva anche il termine tecnologia) e il suo omologo in giapponese è asobi, che significa anche gioco; ed è proprio in questo giocare con l’arte, fatto di ricerca, sperimentazione, metodo e regole, che si può esprimere sia la voce del singolo che di intere comunità.

L’invito per i bambini, i ragazzi e gli organizzatori del Festival è quello di vedere l’arte e il patrimonio culturale del nostro Paese e dell’Europa come frutto della necessità dell’uomo di esprimere parte di sé e del mondo, attraverso la creazione di un’oggetto, di un verso, di un suono, di una danza, che riesca a superare i pregiudizi delle differenze, creando un ponte ideale, capace di includere, di unire e di renderci figli di una stessa terra.

Lo spirito delle attività che si svolgeranno durante la settimana del Festival della Cultura Creativa, avranno come obiettivo principale quello di far sperimentare direttamente ai ragazzi le tecniche di artigiani ed artisti sia del passato che del presente, partendo dal patrimonio storico artistico, materiale e immateriale, collezionato nei secoli dal mecenatismo delle banche oppure presente sul territorio in cui operano; ricordandoci che il compito dell’arte è quello di rendere migliore e più bella la quotidianità di tutti.

Il Festival organizzato dalle banche sul territorio italiano continua a vedere protagonisti i più giovani in sinergia con le istituzioni territoriali e nazionali per il sostegno del bene comune più prezioso per il nostro Paese, i ragazzi con la loro naturale propensione all’innovazione sono il presente e il futuro di un vivere civile, in cui l’inclusione sociale ed economica resta al primo posto dei valori fondanti dell’Italia e dell’Europa.

 

I ragazzi  durante i giorni del Festival potranno sperimentare le diverse forme del patrimonio culturale, attraverso:

Le collezioni d’arte

Le biblioteche, gli archivi, i musei

I luoghi naturalistici e culturali della propria città

Tutte le arti, come la pittura, la scultura, il cinema, la scrittura, il fumetto, l’architettura, la fotografia

Il design

La moda

I mestieri artigiani

La scienza

La tecnologia