Festival Cultura Creativa – Tema 2019

Intelligenze

Tra evoluzioni naturali e tecnologiche, tra mente ed emozioni per
conoscere noi stessi e il futuro che ci circonda

I cervelli elettronici, se sono ancora lungi dal riprodurre tutte le funzioni di un cervello umano, sono però già in grado di fornirci un modello teorico convincente per i processi più complessi della nostra memoria, delle nostre associazioni mentali, della nostra immaginazione, della nostra coscienza.

Italo Calvino, Cibernetica e fantasmi. Appunti sulla narrativa come processo combinatorio.

 

Oggi si sente molto parlare di machine learning, reti neurali e intelligenza artificiale, argomenti affascinanti che stanno esponendo le nostre vite a cambiamenti che saranno sempre più totalizzanti. Per questo motivo l’ABI ha deciso di proporre ai colleghi delle banche e ai ragazzi sul territorio il tema delle intelligenze.
L’obiettivo e il desiderio di questa edizione è quello di cercare di illuminare il termine “intelligenza” partendo dalle sue radici, evitando classificazioni che misurino chi o cosa sia più o meno intelligente e concentrandosi su esperienze che permetteranno a chi parteciperà di osservare ed indagare tale aspetto da tutti i punti di vista, con un approccio stimolante e partecipativo.

Se partiamo dall’etimologia della parola intelligenza, troveremo che il termine deriva dal verbo intelligĕre, “capire“, con due possibili interpretazioni: leggere dentro (oltre la superficie) o leggere tra le righe stabilendo correlazioni tra elementi.

Leggere dentro o leggere tra, aprono la strada a quella che è la definizione più generica del termine intelligenza, intesa come capacità di affrontare e risolvere con successo situazioni e problemi nuovi o sconosciuti.

Nel caso dell’uomo e degli animali l’intelligenza pare inoltre identificabile anche come il complesso di tutte quelle facoltà di tipo cognitivo o emotivo che concorrono o concorrerebbero a tale capacità.
Se parliamo di risolvere problemi nuovi attraverso le capacità emotive e cognitive non possiamo che connettere strettamente questa dimensione a quella della creatività che, tra vincoli e regole proprie del contesto in cui si muove, cerca continuamente di superare dei limiti per mettere in moto nuove opportunità per l’individuo e la collettiva.

A tal proposito occorre ricordare che il momento più delicato e proficuo per curare e far crescere il seme della creatività, e più in generale quello dell’intelligenza, è la tenera età, perché è da bambini che si forma la base solida per uno sviluppo cognitivo, emozionale, sociale e motorio ed è per questo che i più piccoli devono poter compiere numerose esperienze in ciascuno di questi ambiti per diventare adulti e cittadini sani e felici, ed è con questo spirito che si svolgeranno le attività durante la settimana del Festival della Cultura Creativa.

Alcune parole chiave legate al tema 2019:

• Capire
• Connettere
• Cognitivo
• Emotivo
• Tecnico
• Creativo
• Esperienza
• Innovativo
• Risolvere

Per la realizzazione delle attività con i ragazzi si consiglia di partire per la loro costruzione da un tema, un soggetto, una situazione da risolvere, per capire come altri prima di noi hanno superato tale problema, immaginando insieme nuove ipotesi.
Di seguito alcuni esempi.

Arte figurativa
Partiamo ad esempio da un’opera presente nella collezione della banca. Immaginiamo un’ultima cena. Cosa ha di particolare? Perché questa realizzazione si distingue da altre? Esistono altri modi per realizzare questa scena? Si potrebbero far vedere come diversi artisti hanno “risolto” il loro desiderio di rappresentare questo soggetto. Ci sono dei vincoli, dei dati, ovvero la presenza di un numero limitato di personaggi, uno spazio ben definito, un’azione. Si possono presentare degli esempi realizzati con tecniche diverse e far provare loro due o tre tecniche anche semplificate. Infine, si può chiedere ai ragazzi, e tu come la realizzeresti? Questo tipo di attività si può applicare a diverse tipologie espressive, dal disegno, alla pittura, alla fotografia, ecc.

Poesia
Si sceglie un tema ad esempio il mare, o il tramonto, oppure uno stato d’animo. Si cercano diversi poeti e diverse poesie che trattano lo stesso argomento risolto in modo diverso. Si spiega ai ragazzi quali sono gli elementi che compongono la poesia ad esempio, il verso, la musicalità le rime. Si chiede poi ai ragazzi di realizzare una poesia con le tecniche appena viste e di improvvisarne anche delle nuove. E se associassimo la poesia al rap? Hanno cose in comune? Proviamo a trasformare la nostra poesia in una canzone.

Robotica e programmazione
Immaginiamo di voler indagare la gravità e altri fenomeni fisici che ci coinvolgono quotidianamente ad esempio come ci spostiamo da un luogo ad un altro della città. E se questa operazione apparentemente semplice dovessimo compierla su Marte?
Sarebbe uguale? E su altri pianeti? Prendendo in considerazione il nostro sistema solare possiamo simulare come far camminare un robot sui diversi pianeti? Quali forze entrano in gioco? Come possiamo programmare un robottino?
Una volta fatti vedere due o tre esempi, si possono programmare piccoli robot per farli muovere in circostanze diverse. Si può chiedere quindi ai ragazzi: e se la strada avesse una pendenza? E se ci fossero attriti di un certo tipo? Si potrebbe chiedere poi ai partecipanti di immaginare un percorso ipotetico su un pianeta da far fare al proprio robot per poi programmarlo.

Natura
Possiamo portare più natura nelle nostre vite? Nei luoghi che viviamo? Qualcuno lo sta facendo? Come? Si potrebbe decidere di creare con i bambini un orto urbano o un bosco verticale. Una volta mostrati diversi modi di come architetti e urbanisti hanno progettato boschi e orti urbani, potreste progettare con i ragazzi un orto per la scuola o per casa. Con quali piante? Quelle scelte vanno bene per lo scopo che ci siamo prefissati e per il posto? Come posizionarle? Dove? Dopo aver immaginato e progettato il nostro spazio verde con disegni e modellini potreste proporre ai partecipanti di realizzarne uno tutti insieme per la propria classe.

Opera
Un problema artistico ed espressivo può trovare soluzioni diverse; ad esempio se volessi raccontare una storia utilizzando diverse tipologie espressive, come la musica e la recitazione, come potrei fare? C’è una forma d’arte che già utilizza diverse forme espressive? E se ci soffermassimo sull’opera lirica? Come sono fatte? Ci sono opere che trattano temi simili? Come sono stati risolti ad esempio con il canto e la scenografia? E se cercassimo di aiutare qualche personaggio di un’opera famosa a superare delle difficoltà? Una volta illustrato il funzionamento due o tre opere, si può chiedere ai partecipanti di immaginare, dividendo per gruppi la classe, di proporre musiche, recitare scene, o cambiare alcune parti di un’opera scelta per crearne una completamente nuova.