IV EDIZIONE - 2017


 

Gianni De Conno

GOLD MEDAL SOCIETY OF ILLUSTRATORS NY 2009, 2010

S.I. SOCIETY OF ILLUSTRATORS NY ANNUAL 2008, 2009, 2010, 2011•

COMMUNICATION ARTS AWARD OF EXCELLENCE 1998, 2000, 2001, 2007, 2008, 2009 •

ITALIAN ILLUSTRATORS ANNUAL AWARD 2006, 2007, 2008, 2009 •

BOLOGNA ILLUSTRATORS EXHIBITION CHILDREN'S BOOK FAIR 2004, 2005, 2006 •

PRIZE ANDERSEN 'ILLUSTRATOR OF THE YEAR' 2005 •

BIB BIENNIAL OF ILLUSTRATIONS OF BRATISLAVA 2005

ITALY IBBY HONOUR LIST 2006

Exhibitions: Italy, France, Switzerland, Germany, Japan, Taiwan, United States

http://www.giannideconno-illustrator.com/Deco/home.html

http://www.giannideconno-illustrator.com/Deco/home.html

Beatrice Masini

Nata a Milano, è giornalista (Il Giornale, poi La Voce), traduttrice, editor, scrittrice. Tra i suoi ultimi libri per ragazzi La cena del cuore. Tredici parole per Emily Dickinson (RueBallu) e Amico d’estate (Edizioni EL). Il suo primo romanzo per adulti, Tentativi di botanica degli affetti (Bompiani 2013), è stato finalista al Premio Campiello 2013 e ha vinto il Premio Alessandro Manzoni e il Premio Viadana. All’inizio del 2016 ha pubblicato con Bompiani I nomi che diamo alle cose.

Ha vinto il Premio Pippi per Signore e signorine - Corale greca, il Premio Elsa Morante Ragazzi per La spada e il cuore - Donne della Bibbia e il Premio Andersen - Il mondo dell'infanzia come miglior autore.
È anche conosciuta per aver tradotto i libri della serie di Harry Potter della scrittrice britannica J. K. Rowling per la versione italiana pubblicata dall'Editore Salani.

Dopo le dimissioni di Elisabetta Sgarbi, nell'autunno 2015 diventa direttore editoriale della Bompiani.

 

III EDIZIONE - 2016


 

Valeria Petrone

Vive fra Milano e Roma, ma professionalmente è maturata a Londra dove ha iniziato a illustrare i suoi primi libri per ragazzi. Dal 1988 ha pubblicato più di 40 titoli in Italia, Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. I suoi lavori spaziano dalla letteratura per l’infanzia all'illustrazione per pubblicità, quotidiani e periodici. Nel 2009 si è aggiudicata la campagna pubblicitaria dell’americana United Airlines. Fra le case editrici con le quali collabora ci sono Random House, Collins, Penguin, Simon & Schuster, Bayard Editions, Flammarion, Milan Jeunesse, Edizioni EL, Einaudi, Guanda, Bompiani.

Le sue illustrazioni sono pubblicate su periodici e quotidiani internazionali, fra i quali The Guardian, il Los Angeles Times e il New York Times. Dal 2010 collabora stabilmente con IO Donna, il magazine femminile del Corriere della Sera.

Nel 2015 è uscito in libreria per Bompiani il libro Vini, Amori che raccoglie 64 illustrazioni di altrettanti racconti di Camilla Baresani per la rubrica Momento Divino di IO Donna.

I suoi lavori hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e sono stati selezionati dagli annual della Society of illustrators di New York, American Illustration, Communication Arts. Nel 2008 e nel 2014 si è aggiudicata la Gold Medal del 3x3 Pro Show Annual.

Nel 2014, in collaborazione con lo Studio Elastico, ha creato i Dadà, “mini super eroi dalla parte dei più piccoli” protagonisti di storie interattive per iPad e iPhone.

Nel 2015 l’app Buonanotte Dadà ha ricevuto il “Bologna Ragazzi Digital Award” e il “Premio Andersen”.

Nel Novembre 2015 è l’uscito nelle sale il lungometraggio d’animazione "Iqbal – Bambini senza paura", al quale ha collaborato disegnando i sogni del protagonista. Nonostante i suoi lavori editoriali siano realizzati principalmente con tecnica digitale, da sempre coltiva la passione per la pittura e i suoi dipinti sono stati esposti in Italia e all’estero.

Il mondo femminile ritratto nelle tele è popolato di donne indipendenti, affascinanti, coraggiose, disilluse, spesso accompagnate da animali o da misteriose creature pelose.

Tra le mostre più recenti due personali: nel 2011 ad Arezzo presso il Palazzo Chianini-Vincenti e nel 2014 a Roma nella galleria CR - Arte di Palazzo Taverna.

www.valeriapetrone.com

Sabina Colloredo

Negli anni Ottanta lavora nelle grandi agenzie di pubblicità milanesi, affinando senza sosta scrittura e creatività, prima come copy writer, poi come direttrice creativa e infine nella sua stessa agenzia. Alcune delle campagne pubblicitarie più famose dell’epoca portano la sua firma, ed è quel patrimonio vastissimo di comunicazione che gli ha dato le ali per creare a tutt'oggi i progetti speciali rivolti alle scuole e ai ragazzi.

Da quando sono nate le sue figlie, trascorre i mesi estivi in un podere nelle Marche, circondata dal silenzio delle colline e dei borghi medievali. Lì ha fatto in allegria e senza fretta le cose più importanti: ha cresciuto le bambine e scritto i suoi racconti, romanzi e poesie per ragazzi e adolescenti. Un flusso inarrestabile di parole che scandisce tuttora le sue giornate. 

Una produzione vastissima per EL, Mondadori, Carthusia, Fanucci, Einaudi Ragazzi. Con titoli che vanno da "Frida Kahlo, autoritratto di una vita" a  "Cleopatra, regina del deserto", da "Il fantasma di Canterville di Oscar Wilde" ad "Abitare sottosopra".

http://www.sabinacolloredo.com/

II EDIZIONE - 2015


 

I EDIZIONE - 2014


 

Eva Montanari

Eva Montanari nasce a Rimini, nel 1977.

Frequenta l’Istituto d’Arte di Riccione e l’istituto Europeo di Design a Milano.
Come autrice-illustratrice pubblica in Italia, Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Giappone, Taiwan, Francia, Spagna.

I suoi libri vengono tradotti anche in Portogallo, Corea, Croazia, Finlandia, Turchia, Thailandia e Argentina. Realizza disegni per calendari, riviste, copertine e manifesti.

Espone in collettive e personali in Italia, USA, Croazia, Taiwan, Germania, Francia, Giappone, Inghilterra,Iran, Brasile e Venezuela

I suoi lavori sono stati più volte selezionati per l'esposizione della Fiera del Libro per ragazzi di Bologna,"Original Art"-Society of Illustrators (New York),Mostra Internazionale di Illustrazione di Sarmede, Croatian Biennal of Illustration, Ilustrarte(Portogallo).

Affianca all'attività artistica la conduzione di corsi d'illustrazione in Italia e all'estero.

http://www.evamontanari.com/book.html

Gek Tessaro

Un'autopresentazione

Non posso dire di essere stato un bambino particolarmente intelligente però una cosa l’ho capita fin da subito e cioè che gli adulti sapevano fare un sacco di cose, male magari, ma le sapevano fare. 

Io no: non sapevo stare a tavola, lavarmi, leggere, non sapevo pettinarmi e nemmeno allacciarmi le scarpe ed ero, in sovrappiù, ignorantissimo. Data l’età, ciò era anche logico ma sentivo frustrante il sapere di non sapere niente. 

La faccenda, insomma, mi era risultata chiara fin da subito: la lotta era impari, io ero una nullità e la natura non mi aveva nemmeno concesso quelle armi strategiche minime di cui godono perfino gli animali più insulsi, vedi la seppia o il verme di terra. 

Occorreva dunque trovare una soluzione, qualcosa che mi potesse proteggere e una zona franca, protetta, l’ho trovata con il disegno. Rompevo un vaso? Facevo alla svelta un disegnetto, copiavo un cavallo dall’enciclopedia, lo coloravo di marrone, e quando arrivava mio padre in collera, coi cocci del vaso in mano, per chiedere spiegazioni, guardava il disegno e mi perdonava. Diceva: “Questo ragazzo è un assassino ma sa disegnare”. Una volta ho acceso un fuoco sul terrazzo: per me era come il bivacco degli indiani, i gerani erano cactus e il mio cavallo era lì accanto; la fiamma però si alzò così tanto da lambire il bucato dell’inquilina del piano di sopra che non tardò a bussare alla porta di casa mia. La sua faccia paonazza era del tutto simile alla gonna bruciata che agitava furiosamente. La sua intenzione era di coprirmi di insulti ma si fermò al primo. Domandò a mia madre: “Ma questo cavallo, l’ha disegnato lui?”. “Sì”, le confermò mia madre e aggiunse scuotendo la testa in tono comprensivo: “Me ne combina di tutti i colori ma è bravo nel disegno”. “È bravo parecchio”, confermò la vicina. “Non è, per caso, che potrebbe disegnarne uno anche per me?”. 

In quel periodo disegnavo molti cavalli, molti davvero. Le mie insegnanti di matematica e francese, nelle cui materie non sarei mai arrivato a rimediare un sei, si portavano a casa ritratti di quei quadrupedi in tutte le salse e pose. All’esame di licenza media, gli insegnanti quasi si dimenticarono di interrogarmi: mi facevano i complimenti per la prova di educazione artistica. Il professore di scienze si provò perfino a stabilire la razza degli equini che avevo ritratto: “Sono dei purosangue inglesi, non è vero, Tessaro?”. Annuii anche se non sapevo di che cosa diavolo stesse parlando. So per certo, peraltro, che il titolo del compito era “Case di periferia”. 

Oggi sono un adulto e qualcosina, qua e là, l’ho imparata. Disegno ancora cavalli ma non lo faccio  più per legittima difesa. Lavoro coi bambini e tento di ricordarmi il disagio che si può provare a quell’età. Tento perciò di misurarmi con loro solo dopo aver piegato le ginocchia per trovarmi così alla pari. Non divento più piccolo per questo: a 60 centimetri da terra si muovono pianeti sconosciuti e inimmaginabili. 

Racconto storie con il disegno e so che è un privilegio perché quello di raccontare è il più bel mestiere del mondo. 

Gek Tessaro 

http://www.gektessaro.it/